lunedì 29 agosto 2011

                              

  L' entrata alla Regola . . .

























I

domenica 28 agosto 2011

CENOTAPH



A fortress foiled, which reason did defend,
A siren song, a fever of the mind,
A maze wherein affection finds no end,
A raging cloud that runs before the wind,
A substance like the shadow of the sun,
A goal of grief for which the wisest run.




























Una fortezza sconfitta che la ragione ha difeso,

Un canto delle sirene, la febbre della mente,

Un labirinto in cui affetto non trova fine,

Una nube che corre avanti al vento,

Una sostanza come l'ombra del sole,

Una meta di dolore che è più saggio sfuggire.


vedi /sir-walter-raleigh-farewell-to-false love/

venerdì 26 agosto 2011

“Popolo” e “Corriere della sera”, “Newsweek” e “Monde” vi leccano il culo. Siete i loro figli la loro speranza,

E’ Triste. La polemica contro / ilPci andava fatta nella prima metà /del decennio passato. Siete in ritardo, figli./E non ha nessuna importanza se allora non eravate ancora nati./Adesso i giornalisti di tutto il mondo (compresi quelli delle televisioni)/vi leccano (come credo ancora si dica nel linguaggiodelle Università) il culo. lo no, amici./Avete facce di figli di papà. / Buona razza non mente./Avete lo stesso occhio cattivo./Siete paurosi, incerti,disperati /(benissimo!) ma sapete anche come essere
prepotenti, ricattatori e sicuri: /prerogative piccolo-borghesi, amici. / Quando ieri a Valle Giulia avete fatto a botte / coi poliziotti / io simpatizzavo coi poliziotti! / Perché i poliziotti sono figli di poveri. /Vengono da periferie, contadine o urbane che siano./  Quanto a me, conosco assai bene,/ il loro modo di esser stati bambini e ragazzi / le preziose mille lire, il padre rimasto ragazzo anche lui, /a causa della miseria, che non dà autorità. /La madre incallita come un facchino, o tenera, /per qualche malattia, come un uccellino; /i tanti fratelli; la casupola /tra gli orti con la salvia rossa (in terrenialtrui,/ lottizzati); i bassi /sulle cloache; o gli appartamenti nei grandi /caseggiati popolari, ecc. ecc./E poi, guardateli come si vestono: come pagliacci,/con quella stoffa ruvida che puzza di rancio /fureria e  popolo. Peggio di tutto, naturalmente /è lo stato psicologico cui sono ridotti  /(per una quarantina di mille lire al mese): / senza più sorriso, /senza più amicizia col mondo, /separati,/ esclusi (in una esclusione che non ha uguali); /umiliati dalla perdita della qualità di uomini /per quella di poliziotti (l’essere odiati fa odiare). /Hanno vent'anni, la vostra età, cari e care. /Siamo ovviamente d'accordo contro l'istituzione della polizia. /Ma prendetevela contro la Magistratura, e vedrete! /I ragazzi poliziotti /che voi per sacro teppismo (di eletta tradizione /risorgimentale) /di figli di papà avete bastonato /, appartengono all'altra classe sociale. /A Valle Giulia, si é così avuto un frammento /di lotta di classe: e voi, amici (benché dalla parte/ della ragione) eravate, i ricchi, /mentre i poliziotti (che erano dalla parte /del torto) erano i poveri. Bella vittoria, dunque,/la vostra! in questi casi, /ai poliziotti si danno i fiori, amici/ “Popolo” e “Corriere della sera”, “Newsweek” e “Monde” / vi leccano il culo. Siete i loro figli /la loro speranza,/il loro futuro: se vi rimproverano /non si preparano certo a una lotta di classe /contro di voi! Se mai,/alla vecchia lotta intestina. / Per chi, intellettuale o operaio, /è fuori da questa vostra lotta, è molto divertente l’idea / che un giovane borghese riempia di botte un vecchio / borghese, e che un vecchio borghese mandi in galera / un giovane borghese./Blandamente / i tempi di Hitler ritornano: la borghesia / ama punirsi con le sue proprie /mani./Chiedo perdono a quei mille o duemila giovani miei fratelli / che operano a Trento o a Torino, / a Pavia o a Pisa, / a Firenze e anche un po' a Roma, /ma devo dire: il Movimento Studentesco /non frequenta i vangeli la cui lettura / i suoi adulatori di mezza età gli attribuiscono /, per sentirsi giovani e crearsi verginità ricattatrici: / una sola cosa gli studenti realmente conoscono: /il moralismo del padre magistrato o professionista, /la violenza conformista del fratello maggiore / (naturalmente avviato per la strada del padre) / l’odio per la cultura che ha la loro madre, di origini /contadine, anche se già lontane. / Questo, cari figli, sapete. / E lo applicate attraverso inderogabili sentimenti: /la coscienza dei vostri diritti (si sa, la democrazia /prende in considerazione solo voi) e l'aspirazione al potere. /Sì, i vostri slogan vertono sempre la presa di potere. /Leggo nelle vostre barbe ambizioni impotenti / nei vostri pallori snobismi disperati, / nei vostri occhi sfuggenti dissociazioni sessuali,/ nella troppa salute prepotenza, nella poca salute disprezzo /(solo per quei pochi di voi che vengono dalla borghesia / infima, o da qualche famiglia operaia /questi difetti hanno qualche nobiltà: / conosci te stesso e la scuola di Barbiana!) /Occupate le università /ma dite che la stessa idea venga /a dei giovani operai. / E allora: /“Corriere della Sera” e “Popolo”, “Newsweek” e “Monde” /avranno tanta sollecitudine / nel cercar di comprendere i loro problemi. /La polizia si limiterà a prendere un po’ di botte / dentro una fabbrica occupata? / E’ un'osservazione banale;e ricattatoria. Ma soprattutto vana: /perché voi siete borghesi / e quindi anticomunisti. Gli operai, loro, / sono rimasti al 1950 e più indietro. / Un'idea antica come quella della Resistenza (che andava contestata venti anni fa, / e peggio per voi se non eravate ancora nati) /alligna ancora nei petti popolari in periferia. / Sarà che gli operai non parlano né il francese né l'inglese, /e solo qualcuno, poveretto, la sera, in cellula, / si è dato da fare per imparare un po' di russo. /Smettetela di pensare ai vostri diritti, / smettetela di chiedere il potere. / Un borghese redento deve rinunciare a tutti i suoi diritti / e bandire dalla sua anima, una volta per sempre, / l'idea del potere. Tutto ciò è liberalismo: lasciatelo /a Bob Kennedy. /I Maestri si fanno occupando le fabbriche / non le università: i vostri adulatori ( anche comunisti) / non vi dicono la banale verità che siete una nuova / specie idealista di qualunquisti come i vostri padri,/come i vostri padri, ancora, figli. / Ecco,/ gli Americani, vostri adorabili coetanei, /coi loro sciocchi fiori, si stanno inventando, /loro, un linguaggio rivoluzionario “nuovo”! / Se lo inventano giorno per giorno! /Ma voi non potete farlo perché in Europa ce n'e già uno: /potreste ignorarlo? / Sì, voi volete ignorarlo (con grande soddisfazione /del “Times” e del “Tempo”). /Lo ignorate andando, col moralismo delle profonde province,/ “più a sinistra”. strano, / abbandonando il linguaggio rivoluzionario / del povero, vecchio,togliattiano, ufficiale /Partito Comunista, /ne avete adottato una variante eretica /ma sulla base del più basso gergo dei sociologi senza ideologia (o dei babbi burocrati). /Così parlando, /chiedete tutto a parole, /mentre, coi fatti, / chiedete solo ciò /a cui avete diritto (da bravi figli borghesi): /una serie di improrogabili riforme, l’applicazione di nuovi metodi pedagogici /e il rinnovamento di un organismo statale. /Bravi! /Santi sentimenti! /Che la buona stella della borghesia vi assista! / Innebriati dalla vittoria contro i giovanotti / della polizia costretti dalla povertà a essere servi, / (e ubriacati dall'interesse dell’opinione pubblica /borghese con cui voi vi comportate come donne / non innamorate, che ignorano e maltrattano / lo spasimante ricco) /mettete da parte l'unico strumento davvero pericoloso / per combattere contro i vostri padri: / ossia il comunismo. /Spero che l'abbiate capito / che fare del Puritanesimo / è un modo per impedirsi / un'azione rivoluzionaria vera. /Ma andate, piuttosto, figli, ad assalire le Federazioni!Andate a invadere cellule! / Andate ad occupare gli uffici / del Comitato Centrale! Andate, andate / ad accamparvi in Via delle Botteghe Oscure! Se volete il Potere, impadronitevi, almeno, del potere / di un partito che è tuttavia all'opposizione / (anche se malconcio, per l’autorità di signori / in modesto doppiopetto, bocciofili, amanti della litote, / borghesi coetanei dei vostri stupidi padri) / ed ha come obiettivo teorico la distruzione del Potere./Che esso si decida a distruggere, intanto, /ciò che di borghese ha in sé, dubito molto, anche se col vostro apporto, /se, come dicevo, buona razza non mente…Ad ogni modo: il Pci ai giovani!Ma, ahi, cosa vi/sto suggerendo? cosa vi sto /consigliando? A cosa vi sto sospingendo? /Mi pento, mi pento/  Ho preso la strada che porta al minor male /,che Dio mi maledica. Non ascoltatemi Ahi, ahi, ahi, / ricattato ricattatore, / davo fiato alle trombe del buon senso! /Mi son fermato appena in ternpo,/salvando insieme, il dualismo fanatico e l’ambiguità…Ma son giunto sull’orlo della/ vergogna…(oh Dio! che debba prendere in considerazione / ’eventualità di fare al vostro fianco la Guerra Civile / accantonando la mia vecchia idea di Rivoluzione?) /


Fonte: “Il Pci ai giovani!”, pubblicato
su Nuovi Argomenti, n.10, aprile-giugno 1968

mercoledì 17 agosto 2011

... baudelaire charles, brecht berthold, campana dino e molti altri

Manifesto per la immediata abolizione della  
                   parola 



  A  M  O  R  E

 chiediamo, vogliamo, esigiamo la totale cancellazione della parola amore dal vocabolario, e quindi dalle poesie tutte, e dai romanzi e saggi e da ogni tipo di pubblicazione.




        I primi firmatari dell' appello    

CONIUGARE VERSI : Futuro, prima e seconda persona singolare









Se io ti  amerò
tu mi amerai?

Ed io piangerò
se piangerai?

Chi bacerò?
Chi bacerai?



                                                                                       

Ad Alberto Arbasino ?






domenica 14 agosto 2011

Attrattori In Black and Orange

GERUNDIO PASSATO da " CONIUGARE VERSI"

Avendo conosciuto,  avendo compreso,avendo deciso,

Avendo sentito . E visto.

Avendo, avendo iniziato ed avendo finito

Avendo cercato - trovato -  perduto

Avendo amato -  avendo  riso -  avendo odiato

Avendo pianto

Avendo urlato - avendo aspettato - sperato

temuto

Resistei, resistei o resistetti?

Io ti guardai, ti annusai, ti leccai, ti baciai,

Piansi ,risi, ti amai, ti odiai, ti strinsi.


ti volli non ti volli

ti cambiai, cosa feci?

Ti presi, mi stancai, ti presi… , (due volte bastano, dissi)

Poi dormii, ti sognai, mi svegliai…

Non ci  fui, non ci fosti

dove sarai? Mi penserai? E perché mai?

Allora sai,  al desiderio non resistei

ed io venni

 ti guardai, ti annusai

                                                

 

 

Dalla raccolta Coniugare Versi: PASSATO REMOTO

 

                                     

sabato 13 agosto 2011

Incidente alla stazione di Eboli.. CRISTO !! SI E' FERMATO! AD EBOLI!





CRISTO!!  SI E' FERMATO A AD EBOLI   ( titolo molto noto anche grazie al successivo romanzo  di Carlo Levi Cristo si è fermato ad Eboli) è il primo saggio di una lunga serie che si occupa dello stato disastroso delle ferrovie italiane nel sud Italia.
L' autore, che già aveva in animo di effettuare una accurata analisi della rete FFSS dalla Campania in giù, si trova per caso bloccato ad Eboli, Stazione di Eboli, a causa di un guasto, uno dei tanti, sulla linea ferroviaria Battipaglia -  Potenza ebbe la ventura di sentire un suo sciagurato compagno di viaggio avvisare la moglie, che stava partorendo all' ospedale di Battipaglia, del blocco della linea ; evidentemente sollecitato dalla moglie a raggiungerla in fretta,  aveva urlato al telefono:  Cristo!!! Si è fermato ad Eboli!!! ( un taxi provvide poi a trasportare il fresco padre all' ospedale di Battipaglia).
Da qui l'idea di una cronaca dei disservizi ferroviari  nel profondo sud che diede poi vita alla fortunata serie de :      Cristo!! Si è fermato!!

Cristo!! Si è fermato a Brindisi! ( e non è più ripartito)
Cristo!! Si è fermato, no riparte, no è proprio fermo.
Cristo!!  N'ata vota s'è fermato?  ( in dialetto napoletano)
In preparazione anche un saggio sulla ferrovia Viterbo - Roma; il titolo ancora provvisorio è :

Cristo !!!  Li rumeni se sò fregati n' anrta vorta er rame e mo' cor fischio che ripartimo, è la terza vorta sto mese, io li rimmanerebbe tutti ar paese loro, sti gran fij de na' mignotta! Scusi, che si è fermato? EccheCristo! s'è fermato, sì,  che nun ze vede, so du ora che stamo fermi a Cesano! 

                          Cristo !!?? Si è fermato! A Cesano!!!?? 


venerdì 12 agosto 2011

Der majale nun ze butta gnente

Disce n’ amico mmio che de n’ ammore fenito male

Non ze butta  gnente, è comme er majale!

Der primo bascio ce poi fa ‘na lonza

 Che te ricordi quanto è stata stronza.

 Der culo suo così ah, così delicatello

Nne viene fora , stà pur sicuro, er mejo culatello.

E delle zinne che te si succhiato

Ce poi fa, che so, un presciutto  prelibbato.

E  da quella sua faccetta sbarazina

Ce viene na squisita corallina.

E pe’ finì, na’ gran soddisfazione,a quella bella sorca *

Je potressi  strillà : -  sei na gran porca! -

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 * per i non romani, sorca equivale a vulva,
    Cfr G.G. Belli  " La madre delle sante"

Pe ffasse intenne da la ggente dotta
Je toccherebbe a ddí vvurva, vaccina
E ddà ggiú co la cunna e cco la potta.

Ma nnoantri fijjacci de miggnotta

Dimo scella, patacca, passerina,
Fessa, spacco, fissura, bbuscia, grotta,
Freggna, fica, sciavatta, chitarrina,

Sorca, vaschetta, fodero, frittella,

Ciscia, sporta, perucca, varpelosa,
Chiavica, gattarola, finestrella,

Fischiarola, quer-fatto, quela-cosa

Urinale, fracosscio, ciumachella,
La-gabbia-der-pipino, e la-bbrodosa.

E ssi vvòi la scimosa,

Chi la chiama vergoggna, e cchi nnatura,

Chi cciufèca, tajjola, e ssepportura. »

Tutta questa ricchezza di sinonimi , indice di una vivacità della lingua parlata dal popolo romano, è ormai perduta nell' uso comune.

                       

giovedì 11 agosto 2011

Resisto al desiderio ( ti guarderei, ti annuserei...)

                Resisto al desiderio di venirti a prendere e…

 

                                                                                                      I poeti? Che strane creature.


                                                                                                                                       
 Se infatti venissi io…

Io ti guarderei, ti annuserei, ti leccherei, ti bacerei,

Piangerei ,riderei, ti amerei , ti odierei, ti stringerei,


ti vorrei non ti vorrei,

ti cambierei? cosa farei?

Ti prenderei, mi stancherei, ti prenderei… , (due volte bastano, direi)

Poi dormirei, ti sognerei, mi sveglierei …

Non ci sarai, non ci sarai,

dove sarai? Mi penserai? E perché mai?

Allora sai,  al desiderio non resisterei,

ed io verrei,

 ti guarderei, ti annuserei…


                                  ....................................................................................

 

Metacondizionale
Il condizionale ci implora
di por fine al giogo
della condizione
è stanco
di non apparire
a causa della congiunzione
avversativa.
Il condizionale ci guarda
negli occhi ogni giorno
obliquo e acquoso
ci ricorda qualcosa
di fastidioso.
Il condizionale è stanco
d’essere scusa al presente
e scudo al futuro.
Il condizionale
vuol diventare presente.

           

 

Dalla raccolta:  Coniugare Versi,  Il Condizionale                                                                             

martedì 9 agosto 2011

La fine della Regola. An excerpt from.


                                                  That's no way to say goodbye




Partiremo presto.
Al mattino.
Solo ora comprendo che non puoi amare troppo un amico.
E la sua poesia:
"If a man writes a poem and praises the poem of a fellow, he shall have a beautiful mistress.
If  a man praises the poem of a fellow overly, he shall drive his mistress away".
Away.
Così, solo ora comprendo che non devi, non puoi amare troppo un amico.
E la sua poesia.
I shall drive my mistress away.
                          
                                -----------------------------------   
Arriveremo ad una vecchia villa, appena discosta dalla strada.
 "Ti ho lasciata andare da lui perchè così accadeva nel tuo sogno"
 Un lungo viale di ghiaie, un cancello sempre aperto, siepi di bosso, una ringhiera in stile floreale
"E perchè tu lo amavi ancora"
 Cammineremo abbracciati, parleremo fittamente sottovoce, riderai nervosamente.
 " Ed io, io ero già lontano"
 Arriveremo da lui; accenderà una sigaretta. Dirà che siamo in ritardo. Che ci aspettava da prima dell'inverno.
 "Conosco le risposte al vostro amore, al nostro amore."
    
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Dirà che eri disperata e ti ho affidata a lui, sapendo che che ti avrebbe amata. Mi guarderai, sorriderai.
Mi dirà: " Sai che devi riperderla e non puoi. Dovrai dimenticare i suoi piccoli seni, seguirla in un viaggio che solo lei ha già scelto.
Ha scelto i giorni, le strade, la meta. Dovrai fidati di lei, dei suoi mutevoli giorni, del suo amore incostante.. Partirete presto, al mattino"

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 Il fondale del vecchio teatro mostra dipinta una vecchia villa, appena discosta dalla strada.
E un lungo viale di ghiaie, un cancello sempre aperto, sulle quinte siepi di bosso, e una ringhiera in stile floreale.
Sul palcoscenico, ancora abbracciati, camminiamo fino a lui. Accende una sigaretta.
" Siete in ritardo. Vi aspettavo. Da prima dell'inverno."



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Sul palcoscenico, ancora abbracciati, camminiamo fino a lui. Accende una sigaretta.
" Siete in ritardo. Vi aspettavo. Da prima dell'inverno."

Mottetto di Montale, Lo sai debbo riperderti...

       Ad un mottetto di Montale
 ho estratto l' osso
lo sai, debbo
      riperderti.       
 Riperderti.  
                  
E non posso.
       


domenica 7 agosto 2011

Mare Nostrum, Incipit da La cucina italiana

Salsicce lucane,
                         prosciutto della Marsica,
                                                                cinghiali toscani e umbri,
Anguille del Garda e dello stretto di Messina,
spigola del Tevere,                             orate del lago Lucrino,                       rombo di Ravenna,

                                                                        sarago di Brindisi, ricci e frutti
di mare di Miseno, di Altino
 e di Taranto.
Formaggi dei monti Vestini, di Trebula in Sabina,
                                                                  di Sarsina  ( a forma piramidale),
di Luni (enorme),
                                 di Ceba in Liguria, Rape di Norcia, navoni di Amiterno,
rafano dei Monti
Albani,






cipolle di Marsi, Pompei,
Tuscolo (piccole ma dolci);
asparagi di Pozzuoli e  (coltivati)
di Ravenna; cardi siciliani, porri di Taranto e di Ostia;
cavoli di Ariccia (a foglie strette),
del Bruzio (grandi, piccanti),
di Cuma e Pompei. Fava marsicana, lenticchie di Gela. Olive ripiene del Piceno. Olio di Venafro. Semola campana.
Pane e dolci del Piceno
Sale di Ostia.Vini
del Piceno e della Sabina, di Sorrento, di Falerno...

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ASIMOV le tre leggi della robotica

  1. A robot may not injure a human being or, through inaction, allow a human being to come to harm.
  2. A robot must obey any orders given to it by human beings, except where such orders would conflict with the First Law.
  3. A robot must protect its own existence as long as such protection does not conflict with the First or Second Law.

  1. Un robot non può recar danno a un essere umano né può permettere che, a causa del proprio mancato intervento, un essere umano riceva danno.
  2. Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non contravvengano alla Prima Legge.
  3. Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché questa autodifesa non contrasti con la Prima o con la Seconda Legge

GCP

     ho portato con una mano invisibile

una barchetta bianca leggera

 in una baia di venti contrari

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The Mouthh of Trouth






The Mouth of Trouth
Oh my poor youth 
Sometimes it's untruth
By Italian vermouth


P.S.
so, I'm just goin' to Bournemouth

Incipit from Il giardino dei ciliegi, Anton Cechov


La stanza che è chiamata 
                                                               ancora 
la stanza dei bambini.
Una delle porte conduce
alla stanza di  Ania.                   
                                                                                    È l’alba, tra poco spunta il sole

E' già maggio, i ciliegi sono in fiore,                               
ma il giardino è freddo
coperto di brina. 

Le finestre della stanza sono chiuse.
Entrano Duniascia con una candela e Lopachin 
con un libro in mano.



sabato 6 agosto 2011

O quanto eu gosso...


o quanto eu gosto dessa
mulher, seu sorriso está me matando,
mas eu nunca vou tocá-lo, assim como eu olhar para ele com ternura infinita
com razão, eu vou ficar à margem, longe de sua vida, eu posso, sim
 pensar sobre ela,
esso momento comovente para mim, 
tão simples,
tão-------------------- desesperado .

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LO-LI-TA excerpt from. Vladimir Nabokov


Lolita,

light of my life, fire of my loins.

My sin, my soul.

Lo-lee-ta:

the tip of the tongue taking a trip of three steps down the palate to tap, at three, on the teeth. 

Lo.
Lee.
Ta.
 
She was Lo,   
plain Lo, in the morning, standing four feet ten in one sock.
She was Lola in slacks. 
She was Dolly
at school. She was Dolores 
on the dotted line.
But in my arms she was always Lolita.