domenica 23 dicembre 2012

You will see—
                say his name
                say you drew his face
                reach out your hand toward him
                or smile
                or say I was happy once
                or say I was sad once
                you will see:
                                 there is no country there.


Martha.
From the seven  ( Amtrack official timetable ).
at seven thirty.
For five days a week.
Except of course, during holidays and illness.
And if the train delays, I love you a little more...
It's  inevitable:
you can always ask for a refund.

                     
the stationmaster.
,

SULLA STRADA , Jack Keruac

   

Che notti  brutali, ardenti, lamentose di 

sirene!




sabato 25 agosto 2012

SUZANNE by Leonard Cohen

 Leonard Cohen  scrive i primi versi di Suzanne nel 1966, il disco ( Songs of Leonard Cohen) esce nel 1967 ed è subito un successo.
Come avrebbe potuto non esserlo? Chi di noi non ha una sua Suzanne nel cuore?

Suzanne ti porta
a casa sua  proprio accanto  al fiume
Puoi sentire le navi che partono
Puoi passare la notte accanto a lei
E sai che lei è un pò folle
ma è per questo che vuoi essere qui
e ti offre tè e mandarini
che arrivano dritti dalla Cina
e proprio quando vuoi dirle
che non hai nessun amore da donarle
ti dice che state proprio bene insieme
e lei lascia che il fiume risponda
che sei stato sempre il suo amante
e tu vorresti viaggiare con lei
e vorresti viaggiare senza meta
e sai che lei ti crederà
perchè tu hai toccato il suo corpo perfetto
          con la tua anima.

E Gesù era un marinaio
quando camminò sulle acque
e per molto tempo guardò
dalla sua solitaria torre di legno
e quando fu davvero sicuro
che soltanto gli affogati potessero vederlo
disse: " Tutti gli uomini saranno marinai
finchè il mare li renderà liberi".
E lui stesso fu ferito
molto prima che il cielo si aprisse
Tradito, quasi umano,
affondò sotto il vostro buon senso come una pietra.
E  vorresti viaggiare con lui
vorresti viaggiare senza meta
E pensi che forse crederai in lui
perchè ha toccato il tuo corpo perfetto
             con la sua anima.

Ora Suzanne ti prende per mano
e ti porta verso il fiume
E' vestita di stracci e piume
dai banchi dell' Esercito della Salvezza.
Ed il sole cola come miele
sulla nostra signora del porto:
e ti indica dove guardare
tra i rifiuti ed i fiori.
Ci sono eroi tra le alghe del mare,
ci sono bambini nel mattino,
che si affacciano per amore
e si affaccerano per sempre su questa strada.
Mentre Suzanne tiene lo specchio
e vorresti viaggiare con lei
vorresti viaggiare senza meta
e sai che che puoi crederle
perchè ha toccato il tuo corpo perfetto
        con la sua anima.







sabato 11 agosto 2012

JAMES WALDEEN, POESIA FUNERARIA TRAD A. PANCIROLI

Well, bien,
             Ci rivedremo,      forse

al mio funerale  o al           tuo  )


  Non che abbia la minima importanza

               


giovedì 2 agosto 2012

TUTTO E' POESIA Su AMAZON vendono la Divina Commedia...

IN AMAZON THEY SELL



The Divine Comedy,

Part 1: Hell (Penguin Classics) [Paperback]
Dante Alighieri (Author), Dorothy L. Sayers (Translator, Introduction)

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domenica 22 luglio 2012

BIPOLAR DISORDER

Flavio Marao and Sergio Roberto ride the thunderous Pororoca tidal wave



I just told Alice I'm
          in a tidal pool, slack water, I mean.
Fuzzy metaphora the tide for my bipolar
          disorder
So you can see me in a high tide or low
         it depends
Oh, I don't want to be carried by
         the tidal-flow
My shrink has a tide-gauge only
        for me
to plot my proper tide-chart!

Pay attention tomorrow
! there will be an high-
 flood -, an ocean - ,  spring-tide,

giovedì 19 luglio 2012

Stem Cells From Amniotic Fluid




Stem Cells From Amniotic Fluid



It is possible to take stem
 cells from
amniotic fluid and reprogram them
 to a more versatile
 "pluripotent"
 state similar to embryonic stem cells and do this
 without
 inserting extra genes,

according to a new study published online in the journal Molecular Therapy on 3 July.







9 -week Human Embryo from Ectopic
Pregnancy ( by Ed Uthman,MD)
creative common license


  

mercoledì 18 luglio 2012

Un attrattore strano, uno strano attrattore: Buzludzha

Un attrattore strano, uno strano attrattore: Buzludzha: Buzludzha Buzludzha: proprio su una delle cime della catena montuosa degli Stara Planina , sorge l' incredibile monumento costruito a r...




Buzludzha: proprio su una delle cime della catena montuosa degli Stara Planina, sorge l' incredibile monumento costruito a ricordo della fondazione del Partito Socialista Bulgaro, il primo dei Balcani, avvenuta ad opera di Dimitar Blagoev nel 1891.
Una incredibile , avveniristica costruzione in cemento armato, ormai lasciata nell' abbandono più totale, quasi una metafora architettonica del disastro del socialismo reale.
Definito " disco volante planato sulle montagne nel cuore della Bulgaria , una specie di misto tra Juri Gagarin e una chiesa ortodossa, con tanto di campanile e di mosaici pieni di colori e d’oro.
All’interno, al posto del Cristo Pantocrate, domina una enorme, dilagante, “falce e martello”.
A corona di questa si legge, invece delle parole del Padre Nostro,: “PROLETARI DI TUTTO IL MONDO, UNITEVI!”
Il tempio del regime era visitabile allora solo dagli “iniziati”mentre era interdetto alla gente
comune. Si trattava, sperando che il paragone non suoni irrispettoso, di una sorta di monastero di clausura riservato agli “evangelisti”del socialismo. Tempio, fede, riti di una religione, nel 1981, incamminata verso il declino." ( http://lnx.kalyagroup.com/itfile/finale%20con%20copert%20e%20biblio.pdf) meritoria opera di Luca Pantiroli, una delle poche se non unica, in italiano.

Ideato da Gueorguy Stoilov http://iaa-ngo.com/?IAA_MEMBER%27S_PROFILES:ACADEMICIANS::PROF._GEORGI_STOILOV,
"a personification of an epoch in Bulgarian architecture, that he is an artist with a contribution in the development of world architecture and the communication between architects from all countries and continents of the planet Earth" .



venerdì 29 giugno 2012

SALVADOR NOVO, I Think, in These Hours, of You, My Love





                                        I Think, in These Hours, of You, My Love





I think, in these hours, of you, my love,
burning as I do in merciless insomnia;
wanting your eyes, seeking the curve of your hip,
I feel the promises impressed by your lips.
I repeat the ringing syllables of your name,
hear the martial accent of your step;
I open my chest, I bare my heart—this
weepy embrace is but lying art.
My bed is languid and lugubrious,
for you, sun of my craving, angel of kisses,
are gone, and I am alone and delirious.
I look at life with mortal rue;
all this, my lord, is due to you,
for it’s a week since I have screwed.

In queste ore ti penso, amore mio,
e brucio in questa insonnia crudele;
desidero i tuoi occhi, cerco le curve  dei tuoi fianchi,
sento le promesse impresse dalle tue labbra.
Ripeto le sonanti sillabe del tuo nome,
sento il passo marziale del tuo passo,
ti apro il mio petto, denudo il mio cuore - questo
lacrimevole abbraccio è tutto tranne che una menzogna.
Il mio letto è languido e lugubre,
perchè tu, sole di desiderio, angelo di baci,
sei andata via, e sono solo, impazzisco.
Guardo alla vita con mortale tristezza,
e tutto questo, mio dio, è solo dovuto a te,
perchè è da una settimana che ti ho scopata.

sabato 9 giugno 2012

CHOICE OR CHANCE? by James Waldeen, trad. A. Panciroli



Just yesterday night ( and there was an amazing moon and the Coliseum stood high in the sky)

I met an old " paramour"
Laureel
Her smile her dark eyes...
Was it a choice or a chance?
I embraced her
but
I did not kiss her








Era giusto ieri sera ( una meravigliosa luna ed il Colosseo si stagliavano nel cielo)

Un appuntamento con una antica amante

Laureel

Il suo dolce sorriso i suoi occhi neri

Fu una scelta o una possibilità?

L' ho stretta a me

ma

non l' ho poi baciata.


James Waldeen, selfportrait






martedì 22 maggio 2012

In Xhosaland a whole day (a day and a night) is called usuku




 riusciamo appena a vedere le corna delle nostre vacche nella stalla"



in Xhosaland a whole day (a day and a night) is called usuku, consisting of imini
(daytime) and ubusuku (night-time)."



Un giorno intero in lingua isiXhosa , ususku.
Imini , è dall' alba al calar del sole.
Invece la notte la chiamiamo ubusuku.

Iinkuku zokuqala , al primo canto del gallo , quasi tutti gli abitanti sono svegli.
Iinkuku zesibini , al secondo canto dei galli, gli uomini lasciano il villaggio, la notte
                          ancora oscura...

Xa kumpondo zankomo, si fa giorno,
 riusciamo appena a vedere le corna delle nostre vacche nella stalla
e gli storni                                    

                                                      iniziano a cantare :

"Ubusuk’oba kange silale; be sisela, be sisela; amehlo ebomvu nje; be sisele, kange silale"

Non avevamo sonno stasera, abbiamo bevuto e bevuto, abbiamo gli occhi rossi dal sonno,
                                                                                                                            lo vedete!
abbiamo bevuto e ancora bevuto,no,  non abbiamo dormito mai...

La Stella del Mattino, ikhwezi lokuqala,  scala l' orizzonte verso est
L' aurora dalle dita rosate, Umsobomvu,  i galli che lasciano le stie...e i raggi del sole sfiorano le cime delle colline , Ukuthi chapha kwelanga,             
                                                                finalmente

 kusasa, sorge il sole, che emerge dalla nebbia, Ukuphuma kwelanga, 


                                    Xa ilanga lishiya iintaba  il sole lascia le montagne -

un tiepido calore asciuga la rugiada  sulle piante Ukunyibilika kombethe,
Le mandrie salgono ai pascoli. Ukuphuma kweenkomo!


                                                                Il sole è alto...







sabato 19 maggio 2012

NICHOLAS MOORE, SPLEEN, SONG

Corruptions in green veins...






 (“Grün, grün... die Welt ist grün
Über über Die Jungfrau”)

Il marrone macchia le grigie vene
petalo d' iris
sul baldacchino del mio letto:
fresca bellezza

Seno e gola

Ion,
Re fanciullo d' oro

sangue, guerra,
il coro
saltella come un cretino

Morte della Razza

Oh Roma...
Corruzione nelle vene verdi,
serpentino Lethe
verde

( verde come il verde della  gioventù)
verde come la putrefazione

H.N.
(Helga Nevvadotoomuch)
c/o Lord Godmanchester (Gumster),
The John Peelcroft Hadmanchester Podgoets,
Night Slide Clubb,
P.O. Box iAA,
B.B.C. -wise,
W.I

venerdì 18 maggio 2012






(Per Adrian Mitchell)

Sono come il Re di un atollo troppo affollato,
Ricco, ma privo di potere,  giovane, ma nella bufera;
Che diffida dei precetti, stanco a morte di Werner Braun;
Tutti i cani e le bestie morti; nulla rimasto da possedere.
Non mi diverto più con i grandi uccelli d’acciaio;
Né l’estinzione della mia tribù mi suggerisce parole.
Per quanto riguarda la clownesca, militare, cantilenante
Gloria del nostro ritorno, il mio cuore si torce.
Il talamo reale in cui dormivo è una tomba,
Le donne vane, poiché non hanno casa.
Il loro amorevole principe non può palpare i loro seni o cosce
Da questa impietrita isola di morte
Dove l’oro è stato fuso per forgiare aerei funerari,
Cose conficcate nella sabbia, arti rovinati, cervelli esasperati.
I bagni di sangue Romani non rattoppano tutto questo;
Se essi facessero sorridere i vecchi, sarebbero sorrisi di morte.
Lo stronzio non può riscaldare nulla tranne le erbacce;
Il mio sangue si stinge in verde con la cancrena nelle sue vene.


Nicholas Moore
89 Oakdene Road,
St. Mary Cray,
Kent,
BR5 2AL

martedì 15 maggio 2012

NICHOLAS MOORE, SPLEEN

(for James Laughlin—and all the old directions)
(“ It is as though Baudelaire were to be re-written, over the biscuits and sherry, by
Walter Bagehot”
—Kenneth Rexroth: New British Poets





Sono come il Monarca Incoronato di un impero nuvoloso,
le cui parole siano d' oro, ma impotenti: la cui intera
gioventù fu sprecata per le vanità di un vecchio.
Annoiato da cani folli e dalle stupidità della vita,
nulla, che sia ape od uccello, lo fa più ridere,
neanche la tribù in agonia davanti al suo cancello
neppure tutti gli scherzi da matto di Lennonese
lo distraggono dalla malattia che si è auto inflitta.
Si è riempito il letto di fiori; sembra una tomba,
Neppur le donne che s' atteggiano a puttane
possono tornarlo alla sua vita da principe regnante
né fare uscire  un sorrisino da questa tomba, giovane idiota.
La bocca d' orii di Dylan non trova modo,
con tutte le sue ossa e sangue coagulato, di far rivivere,
attraverso la pioggia di sangue del regno della morte,
neppure un uggiolare malaticcio da questo scheletro ammalato.
Nè può la psicoanalisi riscaldare questo Paziente.
Non c'è sangue qui; solo un verde spleen che scorre.

NICHOLAS MOORE, SPLEEN,TWO DREAMSCAPES

i un paese troppo piovoso, tenuto a freno
dal sospetto di consiglieri troppo fiduciosi

Cani,
altri animali sconosciuti,
uccellini, falchi
- ma mi annoio,
una genìa intera deperisce sotto il balcone della mia reggia.
I Beatles, vestiti come vermi,
cantano tristemente "Hey Jude",
Ma Io - Io non riesco a ridere.
Sono ammalato anch'io.

Il mio letto è un cumulo di fiori,
gigli, iris;
le ragazze in fiore mi donano il loro fascino
ed improvvisi e nudi -
giovani corpi belli e puri.

Ma il cumulo è una tomba
per questa giovane mummia rinsecchita.
Coi loro gesti le ragazze non possono suscitare un sorriso

dal cadavere.

 II

Un alchimista crea l' oro nel suo crogiolo;
un saggio con la barba bianca
dalle dita delicate.

Se ne sta vicino, come in un dipinto,
davanti ad un paesaggio di Dalì
fatto di ossa e di sangue.

Un fiume serpeggia in lontananza;
il custode dell' oro non ha un volto,
e, al posto delle mani,
il vibrante pungiglione di una vespa.

Un campo di pietre già mietuto
Pietre tombali che portano inciso "Roma...

Ma nulla di tutto questo eccita i miei occhi.
Il morto può essere riscaldato solo dal suo stesso sangue.
" Seguimi" , posso sentire urlare il mio corpo.
E, nelle mie vene serpeggiano,
invece del sangue,
le verdi e lente acque del Lethe.


Nichos Omolares
c/o 105 Piccadilly
W.i.

NICHOLAS MOORE, SPLEEN, LE ROY DELYCIEUX DE L’ICI

Don’t let your mind go gaga,
Don’t let your eyes go goo-ga,
Don’t let yourself get hotcha,
Don’t let your love go wrong.”
—Ovie Alston (singing with
Claude Hopkins’ band, mid-’30s:)
Don’t Let rour Love Go Wrong
(for Pierre Emmanuel)

 Sono come il T. S. Eliot di nuove terre desolate;
Fertile, ma impotente, giovane, ma con le mani legate;
Che disprezza la meschinità in coloro che gli insegnano.
Annoiato da questa razza di ratti, i barboncini non possono raggiungermi,
I mici non mi fanno sentir bene, né quegli stupidi uccelli;
Né poeti morenti elemosinanti da me nuove parole.
Le acute ma grottesche nuove canzoni di Bob Dylan
Non possono distogliermi dal pensiero malato dei miei torti.
Il mio copriletto, fiorito di iris, è una tomba.
Le mie innamorate – per cui tutti i poeti sono prodi –
Non possono spogliarmi dalle piume corrotte abbastanza
Da spezzare un sorriso in questa giovane ruvida tomba.
Le riviste del fine settimana, o la BBC, che pagano
Non possono allontanare la colpa del lurido oro.
Né possono farlo le sanguinarie lotte dei vecchi giorni
Che scaldano i nostri professori di potere in nuovi modi
Fustigare il cadavere della poesia: poiché essa era
Cresciuta salmastra in vecchi porti accanto a Cher.

                                                                                                 Traduzione di Ipazi

NICHOLAS MOORE, SPLEEN, L' EAU VERTE DU LETHE

No, no; go not to Lethe” —K.
“Coffined in greenweed. . .”
—N. M.: Recreations of a Blue Sonneteer

“Natives of poverty, children of malheur,
The gaiety of language is our seigneur”
— W. S.: Esthéthique du Mal)
(for Charles Osborne — “Nolan, me tangere” —aussi!)



Io sono come un re troppo vecchio di un paese troppo piovoso;
ricco, ma senza il potere di riuscire a penetrare
nel mondo dei miei consiglieri con i loro banchetti degradanti,
mi accontento con la noia di qualcosa di simile, di cani striscianti ed ululanti.
Niente riesce a divertirmi - non il cricket, non il calcio, neppure una gracula.
Neanche la vista del popolo che muore di fronte al mio balcone.
I grotteschi discorsi del mio idiota preferito
non possono distrarmi dal terribile morbo che mi ha colto.
Il mio letto , decorato da gigli, si tramuta in un sarcofago
e le ragazze del mio regno per le quali tutti i re sono adorabili
non riescono ad inventare nulla tranne Quant e Dior
che possa strappare un sorriso scheletrico o uno sghignazzo
Nè possono quei furbi che che per me battono moneta
rimuovere quel lezzo di putrefazione dentro.
Anche quei massacri introdotti dai Romani
e che nella loro vecchiaia i nostri stessi aguzzini hanno usato
più e più volte non bastano a bruciare la mia salma o a riempire
di sangue e vita le sue vene languide ed acquose

Nicholas Moore
89 Oakdene Road,
St. Mary Cray,
Kent,
BR5 2AL

NICHOLAS MOORE, SPLEEN, POOR BOBO, (DEATH OF A CLOWN)


 (For Deirdre - Ann Ilurnphr

Sono come il protagonista di una farsa battuta dalla pioggia,
l' impotente playboy, giovane sì, ma un tale asino
da non riuscire neppur a seguire i consigli  e da andar sempre alla cieca,
circondato da cani enormi, e tuttavia sempre borbottante.
Uno Chaplin che non sorride mai neppur per gioco
il piccolo uomo morente che è sempre preso
dalla assurdità del suo essere un pagliaccio.
Sprofondato nel suo malanno, nel quale sta affogando.
Che dorme tra i fiori e scopre che è sulla tomba di qualcuno che ha dormito,
 E neanche  le donne tutt' intorno leniscono la sua tristezza
con le follie di un dèjà-vu;
Non c'è nulla che un giovane scheletro può fare,
nemmeno sorridere; e neanche un alchemista ,
che pur dal piombo trasse oro, può  farlo guarire.
Le battaglie sanguinose - guardie e ladri - gli vengono a noia.
i vecchi, che se la ridono, non  sono giovani dopotutto;
mentre questo corpo pur giovane non riesce più a scaldarsi nè a respirare
il calor bianco della vita,  che scorre nelle vene verde come il Lethe.

Lhoso Cinaremo
89 Oakdene Road
St. Mary Cray,
Kent,
BR5 2AL

NICHOLAS MOORE, SPLEEN,TAIL- STING BLUES

( for Edward Kennedy Hellowell)

Sono come il re  degli Scorpioni bagnati dalla pioggia,
molto molto ricco e  " game to take a toss",
che ha in gran spregio igiornalisti e la plebe
e di certo non amo cani ed altri animaletti.
Non potrei dire che mi piacciono sport o giornali,
neppure un Greco preso prigioniero dai colonnelli.
L ' acuto teatrale di Maria Callas infine
non riesce comunque a farmi stare meglio.
Il mio copriletto,  ornato da antichi fiori,
mi ricorda quelle tristi torri egiziane
dove le mummie dei principi  giacciono accanto alle loro puttane
e certo non sorridono tra cani morti e scarabei,
dove tutta la ricchezza dei gioielli e tutto l'oro
non possono  far resuscitare l'orgoglioso Egiziano nella sua tenda.
Sebbene le glorie del nostro sangue e nazione tramino
frequentemente con bagni di sangue per mantenere vivi
vecchi libertini, nessuno può ormai scaldare questo scheletro
il cui sangue scorre verde come il Lethe.

Aldila Varese

do Dr Enid Starkie
Department of Romance,
Oxford University

NICHOLAS MOORE, SPLEEN,MCBOULD IN HIS LAIR

for G. S. Fraser and the cobbles of Aberdeen)

Io sono come il Capitano dell'Isola di Skye,
sano, ma impotente; ancor giovane ma pieno d'arsura.
Stufo dei miei astuti consiglieri e dei loro motteggi,
Stanco dei miei cani e di tutti quegli animali,
Nulla può rendermi felice, nè la caccia al cervo
nè sparare al gallo cedrone, nè il mio clan
che davanti al mio castello muore; nè la bizzarra
persa trenodia può distrarmi dalla mia rovina.
Il mio letto in mezzo agli iris è una tomba.
Le ragazze- per cui ogni capitano è OK-
non possono trovare una dissolutezza sfrenata abbastanza
da infiammare questo giovane scheletro che è il mio.
I miei fabbri hanno forgiato dorati ornamenti,
ma non possono estirpare i più abietti elementi.
Il bagno di sangue dei crudeli invasori inglesi-
che gli stranieri hanno copiato-non può trasmettere
l'eccitazione del sangue a questa folle salma, su cui bruciano
Invece del sangue, le assai verdi cicatrici del Lete.


A. 0. Melihone-Ros
A. O. Mcllhone-Ros, do Prof. G. S. Fraser, Leicester University English Dept.


“Oho for the braw black Lauchter o’ Beau de L’Air”
—Stew M”acFiarmid: Ode to Robespierre


I tak it yon competeetion canna be seerious. Why even the good poets are gey bad
at it, you say, yoursel’. Shades o’ Aytoun!
                A.O.M.

Traduzione di Ipazia